Sciltian Gastaldi,

autore e prof

"Com'è eufonico, questo nome!"

“Com’è che ti chiami?” In genere è così che la gente si presenta, quando sono io a presentarmi. E allora diciamocelo qui, una volta per tutte: “Sciltian” (non Cristian, non Cinzia…) è proprio il mio nome, col quale la mia atea mamma è persino riuscita a farmi battezzare. Ebbene sì: ho per nome il cognome di un pittore armeno metafisico, Gregorio Sciltian, con il quale l’unico legame è dato appunto dal condividere il medesimo nome-cognome.

Sciltian il pittore venne a vivere in Italia dopo la Rivoluzione d’ottobre, chiedendo asilo politico. Nell’aprile 1974, quando stavo per nascere, mia mamma lesse di una mostra del pittore armeno a Venezia e disse: “Però, com’è eufonico questo nome!” E me lo appioppò. Da allora, è per me una vera croce, come diceva Gesù.

Il mio lavoro più recente: in libreria dal 18 novembre

Pier Vittorio Tondelli (Correggio, 1955-1991) fu uno scrittore “luridamente blasfemo” o “ispirato dalla grazia di Dio”?

Le sue opere sono state omofobiche, simbolo di edonismo e frivolezza, o un esempio pop e camp di impegno sociale e controcultura gay? Come mai tutte le principali testate culturali cattoliche, così come illustri esponenti del movimento Lgbtq+ sono ossessionati dalla figura e dalle parole di Tondelli?

Sciltian Gastaldi ha dedicato sette anni di studio a uno dei maggiori autori italiani del Novecento – il cantore degli anni Ottanta, il figlio anomalo del Settantasette bolognese, il primo autore italiano di un romanzo sull’Aids – dando una risposta a queste domande. Ne viene fuori un Tondelli che non solo rientra a pieno titolo nella “littérature mineure” politica descritta da Gilles Deleuze e Félix Guattari, ma è anche il formidabile alfiere di quella cultura camp che si rifà al libertinismo illuminista per “dare voce a chi non ha voce”: emarginati, tossicodipendenti, transessuali, coppie gay, giovani. 

Un cosmopolita intellettuale a tutto tondo, sagace penna del suo tempo, proposto qui nell’abito che gli è proprio: quello di “scrittore totale”.

Gli altri
miei
libri

Lo so f@re!

Guida all’apprendimento misto e all’insegnamento (anche) a distanza

In ogni circostanza è fondamentale che la Scuola continui. Sempre.
A chi insegna sarà dunque richiesto di saper gestire una classe non solo in aula, ma anche da dietro uno schermo. Questo volume non si rivolge agli entusiasti della Dad, quanto a quelle docenti che hanno comprensibili difficoltà.
È una guida per affrontare il nuovo, rivoluzionario, modo di essere insegnanti, da parte di un prof che ci è passato. E ce l’ha fatta.

Sciltian Gastaldi